Attività per diversamente abili

I diversamente abili e lo sport

Lo sport è una toccasana per la salute fisica e mentale sia dei giovani che dei meno giovani. Negli ultimi anni si sta assistendo ad una crescente importanza dell'attività sportiva ed agonistica anche per coloro che hanno delle disabilità fisiche o delle difficoltà psichiche. La diffusione di tale pratica e l'utilizzo dello sport anche come terapia si deve soprattutto agli americani ed agli inglesi che primi fra tutti ne hanno individuato i benefici.

Lo sviluppo di questa vera e propria filosofia va accreditato all'inglese  Sir Ludwig Guttman che  nel 1948, anno in cui ricopriva l'incarico di  direttore del National Spinal Injuries Centre di Stoke Mandeville, introdusse il tiro con l’arco come misura terapeutica per i veterani paraplegici. Oggi sono numerosissime le discipline praticate sia a livello agonistico che dilettantistico da soggetti con difficoltà. E' stato dimostrato che praticare dello sport aiuta in molti casi oltrechè a facilitare le guarigioni, anche a ritrovare la fiducia in se stessi, allontanare la depressione e favorire le relazioni interpersonali.

L'Associazione “Italia Talenti Sport”, consapevole dell'importanza dello sport anche per i soggetti con problemi motori o diversamente abili, ha tra le sue finalità  quella di favorire la diffusione della pratiche sportive anche in tali situazioni. “Italia Talenti Sport” riconosce l'importanza dello sport come aiuto e sostegno anche per chi è stato meno fortunato e ne favorisce lo sviluppo nelle seguenti forme.


L'equitazione per i diversamente abili

L'attività sportiva ha notevoli vantaggi per la crescita e lo sviluppo di ragazzi, adolescenti e adulti portatori di handicap fisici e mentali.  Il suo aspetto educativo fa si che le persone imparino ad accettare le regole, la disciplina, l’autocontrollo. Inoltre, se fatta in gruppo aiuta la socializzazione e l’integrazione. 

É stato accertato come l’equitazione sia uno sport particolarmente indicato per aiutare le disabilità: attraverso la pratica ludico-sportiva, avente come supporto il cavallo, l’individuo viene stimolato nel suo complesso, motorio, psichico, intellettivo e sociale.
Comunemente tale attività viene definita Ippoterapia. In realtà, essa si compone di   un insieme di fasi complesse che possono essere denominate complessivamente come “Riabilitazione tramite l’equitazione”

Il cavallo con il suo calore, il suo movimento, la sua intelligenza ha valenza riabilitativa insostituibile.
Essere seduti in sella, saper guidare il proprio animale aiuta il disabile ad una migliore capacità di esecuzione, ad organizzare i propri movimenti nello spazio, ad orientarsi ed inoltre ad instaurare un rapporto comunicativo unico con il proprio cavallo.
Gli stimoli e le sollecitazioni che derivano da questo sport aiutano anche l’attenzione, la concentrazione e la memoria. Ed è sempre attraverso il cavallo, che la persona disabile acquista una maggiore consapevolezza della propria persona  e di ciò che lo circonda, oltrechè delle proprie possibilità di agire e reagire.

L'Associazione “Italia Talenti Sport”  ha lo scopo di favorire la diffusione della riabilitazione equestre proprio in virtù dei benefici di tale attività, promuovendo e sviluppando l' attività equestre in tutte le sue espressioni formative, agonistiche, ludiche e di addestramento.


Il tennis per i diversamente abili

L'Associazione “Italia Talenti Sport” si propone un altro ambizioso obiettivo, ossia quello di favorire la diffusione del tennis come disciplina sportiva per alcune categorie di disabilità.

Il tennis in carrozzina vide il suo debutto nel 1976 negli Stati Uniti e da allora ha avuto un sviluppo molto veloce, sino a divenire uno degli sport in carrozzina più diffusi. Attualmente l'Italia è la nazione europea che organizza il maggior numero di tornei internazionali. Il gioco del tennis per disabili  segue quasi totalmente le regole del tennis tradizionale e richiede le stesse doti di abilità, strategia e preparazione atletica.

Anche in questo, come in altri sport, la persona con disabilità sarà in grado di migliorare il proprio rapporto con lo spazio che lo circonda, oltrechè verrà  stimolato nell'attenzione e nella concentrazione mentale.